Ricette-Obblighi del farmacista Stampa
Scritto da Caruso Silvia   
Mercoledì 15 Settembre 2010 21:56

PRESCRIZIONE MEDICO VETERINARIA, OBBLIGHI DEL FARMACISTA

Il D.Lgs n 193 del 06.04.2009 noto come “Codice Europeo dei medicinali veterinari” entrato in vigore il 10.06.2006, ha abrogato in parte le norme precedenti e ha introdotto nuove disposizioni per ottenere così un codice il più possibile in linea con le direttive Europee.

Ai fini del presente decreto, si intende per:

 

  • Medicinale veterinario:

1) ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative e profilattiche delle malattie animali;

2) ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere usata sull'animale o somministrata all'animale allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche mediante

un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, oppure di stabilire una diagnosi medica;

  • e) Medicinali veterinari ad azione immunologica:

medicinali veterinari somministrati agli animali allo scopo di indurre una immunità attiva o passiva o di diagnosticare la situazione immunitaria;

  • f) Medicinale veterinario omeopatico:

ogni medicinale veterinario ottenuto da sostanze denominate materiali di partenza omeopatici

secondo un processo di fabbricazione omeopatico descritto dalla Farmacopea europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee attualmente utilizzate ufficialmente dagli Stati membri.

Un medicinale veterinario omeopatico può contenere più materiali di partenza.

Molti sono gli articoli del D.Lgs 193  che interessano la professione del farmacista, ma di sicuro i più importanti sono : 

l’art. 75 “Norme gene rali sulla modalità di dispensazione” dove si definiscono gli obblighi di legge per il Medico Veterinario e per le caratteristiche che un farmaco veterinario deve avere per essere dispensato ,

l’art.76 “Prescrizione di medicinali Veterinari” dove al comma 1 si precisa che “e' fatto divieto di fornire medicinali veterinari senza prescrizione medico-veterinaria ove la stessa sia prevista dalle norme vigenti ed in quantità diversa da quella prescritta” e grazie al quale si definiscono gli obblighi di legge per la vendita del farmaco veterinario, la tipologia di ricetta medico veterinaria per il singolo farmaco (se ricetta in triplice copia, non ripetibile, ripetibile), gli obblighi di registrazione da parte del farmacista della vendita e come inviare copia della ricetta,

l’art. 77 “Termine di validità della ricetta” che stabilisce la validità della ricetta in 10 giorni lavorativi dalla data di emissione della ricetta stessa,

l’art.78 “Modalità per la dispensazione dei medicinali veterinari in caso di terapia d'urgenza” che dà la possibilità al farmacista di suggerire e consegnare un medicinale veterinario generico, avente denominazione diversa rispetto a quello prescritto, purché sia più conveniente da un punto di vista economico per l'acquirente. Deve essere garantita l'identità' della composizione quali - quantitativa del principio attivo, la stessa forma farmaceutica e la specie di destinazione.

Inoltre nel caso in cui sussista l'urgenza di inizio della terapia, se il medicinale veterinario prescritto non e' immediatamente disponibile, il farmacista può consegnare un medicinale veterinario corrispondente purché analogo a quello prescritto nella ricetta per composizione quali – quantitativa del principio attivo e degli eccipienti e per la specie di destinazione, previo assenso del veterinario che ha rilasciato la prescrizione. L'assenso deve essere regolarizzato nei cinque giorni lavorativi successivi mediante apposita comunicazione del medico veterinario, sottoscritta dallo stesso, da consegnare al farmacista,

l’art.108 “Sanzioni” dove si definiscono le sanzioni amministrative nel caso in cui non si rispettino punti importanti della norma, “salvo che il fatto costituisca reato” quindi anche con risvolti penali.

Per un farmacista quindi è importante sapere e conoscere bene la norma che regola il farmaco veterinario, perché si trova a essere garante e controllore fra ciò che un medico veterinario prescrive e la dispensazione del farmaco stesso, avendo la possibilità di rifiutare la dispensazione del farmaco se ritiene che la ricetta non sia compilata come previsto dalla normativa.

C’è da dire che spesso la norma non dà indicazioni chiare su come svolgere una determinata azione, come nel caso della spedizione della ricetta medico veterinaria alle Asl di competenza.

L’art.76 al comma 3 stabilisce che la prima copia della ricetta medico veterinaria viene conservata dal farmacista, la seconda copia viene da questi inviata alla A.S.L. entro una settimana dalla vendita e la terza copia viene conservata dal titolare degli impianti di cui all'articolo 65.

Come si può vedere non si indica la modalità con cui un farmacista deve inviare all’Asl di competenza la ricetta, ma si indica solo il tempo obbligatorio entro il quale deve essere inviata.

Il 23.06.2009 però su segnalazioni di alcune Asl che lamentano la mancata o ritardata ricezione delle ricette medico veterinarie, il Ministero in una nota si è espresso così

“…..la norma di cui trattasi non specifica quale strumento debba essere utilizzato per l’invio, ma intende stabilire per il farmacista l’obbligo di far pervenire la ricetta al destinatario entro il termine stabilito. Si ritiene necessario, pertanto, che il farmacista sia in grado di dimostrare in qualsiasi momento il buon esito della trasmissione del documento alla Asl (ad. esempio attraverso ricevuta della sua consegna direttamente nelle mani del destinatario, tramite raccomandata A/R, ecc)”.

Successivamente il Ministero ha riconosciuto valido anche l’invio via fax della copia delle ricette medico veterinarie alle Asl di competenza ma solo come anticipo sull’invio dell’originale, facendo presente che il farmacista deve garantire che il fax inviato sia chiaramente leggibile dal destinatario.

In pratica il farmacista SE VUOLE può inviare un fax della copia della ricetta medico veterinaria all’Asl, ma DEVE comunque inviare l’originale entro una settimana dalla vendita e dimostrare, in caso di controllo, il buon esito della trasmissione del documento all’Asl.

Per la dispensazione di un farmaco veterinario molti sono i punti che il farmacista deve avere ben chiari, ma in particolar modo deve conoscere:

  • tipo di ricetta richiesta per ogni singolo farmaco (se ricetta in triplice copia, non ripetibile, ripetibile)
  • specie animale a cui è destinato il farmaco
  • se un farmaco deve essere ad uso esclusivo del medico veterinario

Tutte queste informazioni si trovano facilmente leggibili sulle confezioni del farmaco, dove si riportano diciture come “La somministrazione e detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario”, “Da vendersi dietro presentazione di Ricetta Medico Veterinaria in triplice copia non ripetibile”, “Specie di destinazione” ect.

Di seguito si riassumono gli obblighi a carico del farmacista per la gestione della ricetta medico veterinaria.

Ricette ripetibili: leggi la tabella

Ricette non ripetibili: leggi tabella

Ricette non ripetibili in triplice copia: leggi tabella

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