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MEDICINALI VETERINARI – REGISTRO DEGLI STUPEFACENTI - NOTE MINISTERIALI

Il Ministero della Salute impone l’obbligo di utilizzo del registro di carico e scarico, qualora si determini la necessità di approvvigionarsi di medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei medici chirurghi e medici veterinari, direttori sanitari o responsabili di ospedali, case di cura in genere (prive dell’unità operativa di farmacia U.O.) e titolari di gabinetto.

Tale registro deve essere conforme al modello previsto dall’art. 60 per le strutture sanitarie pubbliche e private, le quali a loro volta dovranno dotarsi del registro di carico e scarico da utilizzare per giustificare l’impiego degli stupefacenti (D.M. 3 agosto 2001).

 

 

Per quanto riguarda i gabinetti per l’esercizio delle professioni sanitarie e veterinarie, il registro di carico e scarico non deve essere necessariamente conforme al modello dell’art.60, ma le modalità di tenuta del registro dovranno prevedere la specificazione scritta dell’impiego dei medicinali stupefacenti (art.42). Il modello non viene determinato dal Ministero della Salute.

Inoltre tale registro (modello art. 60) deve essere numerato e firmato in ogni pagina dall’A.U.S.L; mentre il registro di carico e scarico delle U.O. deve essere vidimato dal Direttore Sanitario o da un suo delegato.

Il registro (modello art.42) deve essere firmato dall’autorità sanitaria locale, dal Sindaco o da un suo delegato e conservato per due anni dalla data della sua ultima registrazione.

Infine, non è necessaria la vidimazione annuale, ad eccezione dei registri usati per le navi mercantili e per i cantieri di lavoro.

Il Ministero della Salute ha ribadito l’utilizzo del registro degli stupefacenti definendo alcuni punti ancora non ben chiari nella norma di riferimento:

ha precisato che ogni acquisto o cessione, anche a titolo gratuito, di sostanze e di medicinali di cui alle tabelle previste dall’articolo 14 DPR, n.309/90, è iscritto in un registro speciale nel quale, senza alcuna lacuna, abrasione o aggiunta, in ordine cronologico, secondo una progressione numerica unica per ogni sostanza o medicinale, è tenuto in evidenza il movimento in entrata e in uscita delle stesse sostanze o medicinali.

Il registro deve essere numerato e firmato in ogni pagina dal responsabile dell’azienda unità sanitaria locale o da un suo delegato, che riporta nella prima pagina gli estremi dell’autorizzazione ministeriale e dichiara nell'ultima il numero delle pagine di cui il registro è costituito.

I direttori sanitari e i titolari di gabinetto di cui al comma 1 dell’articolo 42, del DPR n. 309/90, conservano il registro di cui sopra per due anni dal giorno dell’ultima registrazione.

I registri di carico e scarico decaduti devono essere conservati fino alla loro scadenza e tenuti a disposizione delle autorità di controllo.

L’articolo 60, comma 2 del D.P.R. n. 309/1990, non contiene previsioni in caso di passaggio di titolarità.

In tal senso il Ministero ritiene che la responsabilità di tali documenti, essendo attribuita dalla legge ad una persona fisica, sia esclusivamente personale e quindi non cedibile.

Pur in assenza di una specifica previsione normativa, non appare congruo affidare quindi la responsabilità della conservazione di tali documenti ad un soggetto che non ne è giuridicamente responsabile.

Neppure appare giustificata la prassi che il titolare uscente conservi tale documentazione presso il proprio domicilio, rendendone difficoltosa un’eventuale consultazione agli organi di vigilanza.

Ai fini della verifica, si ritiene corretta la possibilità di redigere un verbale di ritiro della documentazione con contestuale certificazione delle giacenze, da conservarsi da parte del cedente e del subentrante.

Sarà cura del veterinario cedente provvedere alla chiusura del registro con l’indicazione delle giacenze finali.

 

Nota Ministeriale 04.02.2011

Nota Ministeriale 05.08.2010