Il farmaco per cavalli NDPA Stampa

Il farmaco per Equidi NDPA

Il trattamento farmacologico per il cavallo è da sempre motivo di discussione.

Infatti vi sono cavalli d’allevamento le cui carni sono destinate all’alimentazione umana (DPA) e quelli che svolgono esclusivamente attività sportiva (NDPA).

E come ci si deve comportare per la ricetta medica? Si considera il cavallo come animale da compagnia, quindi con ricetta semplice o bisogna prescrivere la triplice copia perché la carne del cavallo a fine gara si può mangiare?

Il dilemma non è ancora stato risolto definitivamente. Le aziende farmaceutiche stanno registrando sempre più farmaci per cavalli NDPA, e anche i proprietari dei cavalli hanno capito che dichiarare la sola attività sportiva del cavallo può aiutare il veterinario a eseguire i corretti controlli e a far chiarezza sull’uso dei farmaci.

I responsabili degli impianti di allevamento di cavalli NDPA non devono registrare sull’apposito registro l’uso dei farmaci, se riservati ai soli cavalli NDPA. La ricetta richiesta in questi casi è in copia unica non ripetibile o ripetibile.

Altri vantaggi:

• Non bisogna conservare la ricetta per 5 anni

• Il medico veterinario non deve registrare sul passaporto i trattamenti eseguiti con le sostanze di cui al Reg. (CE) 1950/2006

• Per le scorte degli impianti di allevamento e custodia dei cavalli Non DPA valgono le stesse norme degli animali da compagnia (art.82 Dlg.193/2006). Carico e scarico dei farmaci sono semplificati e necessari solo se i farmaci prescritti non sono per cavalli NDPA.

E cosa bisogna fare per dichiarare un cavallo NDPA? Il Reg. (CE) 504/2008 dà la possibilità al proprietario/detentore di classificare il cavallo come animale “non destinato alla produzione animale” nella parte II, sez. IX del passaporto. Il cavallo viene così classificato NDPA.