Uso in deroga, casistiche e problematiche Stampa
Venerdì 08 Febbraio 2013 10:40

USO IN DEROGA DEI MEDICINALI VETERINARI: CASISTICA E PROBLEMATICHE

di Andrea Setti

L’uso in deroga dei medicinali veterinari necessita, per il veterinario di campo, non solo di una perfetta conoscenza del dettato normativo e dei relativi obblighi ed adempimenti, ma comporta anche una presa di coscienza del suo ruolo attivo in un settore, quello dell’allevamento suino, in particolare nella gestione igienico sanitaria e del benessere animale che lo ha visto raramente protagonista.
E’ analizzato il caso emblematico dell’anestesia del suino.

Casistica: anestesia del suino

Nell’allevamento dei suini il veterinario può essere chiamato ad intervenire e praticare gli interventi chirurgici, sulla base di quanto previsto da una specifica norma: Decreto Legislativo 07 Luglio 2011, n. 122: "Attuazione della direttiva n. 2008/120/CE che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini", che recita:

“Qualora la castrazione o il mozzamento della coda siano praticati dopo il settimo giorno di vita, essi devono essere effettuati unicamente da parte di un veterinario sotto anestesia e con somministrazione prolungata di analgesici.”

Dato per scontato che tutti gli interventi chirurgici siano equiparabili alla castrazione (ernie addominali, ernie scrotali, criptorchidismo, ermafroditismo, rimozione di ascessi etc….), sorge la problematica legata all’anestesia, o meglio all’anestetico da impiegare.

L’unico anestetico che risulta essere registrato sul suino è il Pentothal sodium, il cui principio attivo è il Tiopentale sodico. Sfortunatamente, però, presenta il grosso inconveniente di essere somministrabile solo per via endovenosa. Questa, se è praticabile per suini più pesanti (scrofe, verri e grassi), diviene certamente più problematica per i suinetti in sala parto o nello svezzamento/magronaggio.
Esiste poi un problema da non sottovalutare: il ruolo che la depressione respiratoria indotta dal farmaco può avere nella buona riuscita del protocollo anestesiologico nel suo insieme.
Altro medicinale a disposizione del medico veterinario per l’anestesia negli interventi chirurgici, ma non solo, del suino, è lo Stresnil, il cui principio attivo è l’azaperone, da somministrare per via intramuscolare (quindi quella sicuramente più praticabile in allevamento).
Per quanto attiene all’azaperone, stiamo, però, parlando di un farmaco appartenente alla categoria dei butirrofenoni che, notoriamente sono dei neurolettici e non degli anestetici. In effetti anche la casa madre propone l’Azaperone come preanestetico (Stresnil è indicato nei suini come premedicazione in caso di anestesia locale o generale) e nell’esperienza pratica svolge egregiamente questo ruolo.

Tuttavia l’anestesia e l’analgesia sono un’altra cosa.

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